Cambiare la mentalità di un'impresa si può

Aggiornato il: mar 16

Il primo dei nove requisiti di Johann Wolfgang Von Goethe per una vita felice recitava: salute sufficiente a rendere il lavoro un piacere. Già a cavallo del diciannovesimo secolo, uno dei più importanti pensatori di tutti i tempi aveva individuato come il benessere e l’attività lavorativa fossero strettamente correlati.


Stare bene è fondamentale per svolgere con migliori risultati le proprie mansioni, sia da un punto di vista fisico che psicologico. Diverse ricerche nell'ambito del Welfare Aziendale hanno evidenziato che le imprese con maggior successo hanno sviluppato un progetto strategico nei confronti delle esigenze dei propri dipendenti.


Una delle chiavi per riuscire al meglio in qualsiasi impresa è la capacità di adattarsi al cambiamento. Le imprese sono abituate a farne se si tratta di implementare reparti, utilizzare le ultime tecnologie per semplificare il lavoro o adattarsi a nuovi strumenti attraverso corsi di aggiornamento. Spesso però accade che il capitale umano non venga valorizzato allo stesso modo, ed escogitare metodi verso una visione ottimale del lavoro può sembrare una perdita di tempo. Niente di più sbagliato. Il cambiamento deve avvenire invertendo proprio questa rotta.

L’impresa e il lavoratore devono essere un unico motore in grado di perseverare il benessere del singolo così come dell’azienda. Modificare la mentalità a favore del Welfare Aziendale è il modo per rispondere a un’esigenza sempre più importante nell'industria moderna.


Un altro degli ingredienti segreti per il successo dell'azienda è la cooperazione. Questa si deve sviluppare sia tra dipendente e datore di lavoro, che tra colleghi. Nel primo caso entrambi devono capire e rispettare le esigenze dell'altro: l'imprenditore adattando il contesto lavorativo ai bisogni e al benessere del lavoratore, quest'ultimo cercando di perseguire gli obiettivi che gli sono stati richiesti.


Per quanto riguarda la collaborazione all'interno di un team sono ormai diversi gli studi che hanno messo in evidenza i risultati positivi di questo nelle performance aziendali.

Condividere un fine comune, pur avendo ruoli differenti, è essenziale per lo svolgimento di un'attività.


La comunicazione, il lavoro di squadra, la pianificazione e il problem solving sono linfa vitale per il raggiungimento del progetto d'impresa. Al contrario una scarsa predisposizione alla collaborazione e la continua perdita di tempo, perché non si hanno risposte concrete, rischia di fare saltare il giusto assetto organizzativo.


Infine la connessione. Nell'era moderna il termine non solo ci rimanda al gergo informatico, ma alimenta il senso di interattività tra l'individuo e il mondo. L’essere connesso, intima l'unione fra due o più cose, secondo la definizione dell'enciclopedia Treccani del termine connessione. Ma se le aziende sono fatte sostanzialmente da individui, che per ottimizzare il lavoro devono lavorare bene tra di loro, nulla vieta di connettersi anche con le realtà imprenditoriali vicine.


Creare una rete, in grado di informare le altre realtà aziendali sugli sviluppi della propria attività, permette di ampliare il pacchetto business e di conoscere le reali esigenze del mercato. Un vero processo di networking atto a collegare tante persone diverse, in modo da ottenere informazioni che possono essere utili.


Su questi aspetti e sulle dinamiche che possono implementare il Wellbeing in un'azienda, sono incentrati i progetti e gli eventi di RS Italia. Il prossimo Workshop www.rsevents.info è stato rinviato ma di certo da non perdere. Rimani aggiornato!

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